Francia legge del 1 gennaio 2023 contro lo spreco alimentare
Economia circolare = Ridurre i rifiuti, un bel gesto di solidarietà che non costa nulla! La lotta allo spreco alimentare e alla fame rientra tra gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu). Per realizzare tali obiettivi, i diversi Stati hanno dato vita a progetti specifici.
L'obiettivo della legge Francese AGEC (Loi Anti-gaspillage pour une économie circulaire) è quello di cambiare i modelli di produzione e consumo per ridurre i rifiuti e passare a un modello di società più sostenibile. In altre parole, si tratta di trasformare il sistema attuale per eliminare ogni forma di spreco.
La legge del 2016 contro lo spreco alimentare ha fatto molti passi avanti, rendendo punibile la distruzione deliberata di alimenti o la mancata stipula di un accordo di donazione tra la grande e media distribuzione e le associazioni autorizzate. Ha anche cambiato gli atteggiamenti e le pratiche. È ora necessario essere più rigorosi con gli attori recalcitranti. La multa sarà più elevata, varierà in base alle dimensioni dell'azienda, fino allo 0,1% del fatturato, cio pare più dissuasivo per le grandi catene.
Come agisce l’Italia contro lo spreco alimentare ? : legge del 19 agosto 2016
Anche l’Italia ha approvato la legge che incoraggia le aziende a donare o regalare gli alimenti scaduti. In precedenza le aziende erano sanzionate per questa pratica. Inoltre la legge prevede un incentivo in caso di donazione: più cibo viene regalato, meno si paga la tassa sui rifiuti. Sono autorizzati a regalare prodotti invenduti anche per gli agricoltori. La legge, nella quale confluiscono molti elementi del piano nazionale di prevenzione contro gli sprechi alimentari (PINPAS), vuole favorire il recupero e la donazione di prodotti alimentari e farmaceutici per fini di solidarietà sociale, entrata in vigore il 19 agosto 2016.
Come agiscono gli europei contro lo spreco alimentare ?
Per finire, il Parlamento spagnolo ha approvato un progetto di legge volto a combattere lo spreco alimentare. E un buon esempio di economia circolare, dal piano per la prevenzione degli sprechi alle misure volte a trasformare gli alimenti impossibili da consumare o donare. Sono altresì previste sanzioni che vanno fino ai 60.000 euro di multa per chi verrà meno al rispetto della legge, ufficialmente in vigore dal 2023.
Lotta contro le spreco alimentare, quali sono le soluzioni ?
Fermare gli sprechi alimentari significa anche sfruttare al meglio il cibo invenduto. Da pochi anni esistono soluzioni semplici per i ristoranti. Ad esempio, sono nate molte applicazioni e siti web per aiutare i distributori alimentari a ridurre gli sprechi. Esistono anche associazioni che lottano contro lo spreco alimentare, offrendo un aiuto diretto e raccogliendo le eccedenze alimentari. Poi le distribuiscono alle persone bisognose, attraverso le associazioni e banche alimentari. E per i più coraggiosi esistono site di confronto permettono di offrire ai ospiti menu a sorpresa a prezzo ridotto. Basta recarsi al ristorante, ritirare il piatto e pagare direttamente. Questo non solo permette di ridurre gli sprechi, ma anche di evitare perdite di denaro, di guadagnare notorietà e di migliorare l'immagine del locale.

